10) Spinoza. Le prove sull'esistenza di Dio.
Spinoza definisce Dio come sostanza e d tre dimostrazioni della
sua esistenza. La prima si basa sulla coincidenza di essenza ed
esistenza (la prova ontologica), la seconda sul concetto di causa
(Dio causa prima), la terza sul rapporto potenza-impotenza. C.D.D.
= come dovevasi dimostrare.
B. Spinoza, Etica, Parte prima, Prop. undicesimo (pagine 206-207).

Proposizione undicesimo.

Dio, cio la sostanza costituita da una infinit di attributi
ognuno dei quali esprime un'essenza eterna e infinita, esiste
necessariamente.

Dimostrazione.

Se lo neghi, pensa, se  possibile che Dio non esista. Allora la
sua essenza (per l'Assioma 7) non implica l'esistenza. Ma questo 
assurdo (per la Prop. 7): dunque Dio esiste necessariamente. -
C.D.D.

Altra dimostrazione.

A ogni cosa deve essere assegnata una causa, o ragione, del perch
essa esiste o non esiste. Per esempio, se un triangolo esiste, ci
deve essere una causa, o ragione; se invece non esiste, ci deve
essere lo stesso una causa, o ragione, che gli impedisce di
esistere, che lo priva cio dell'esistenza. Questa causa o ragione
deve trovarsi o nella natura della cosa o fuori di essa. Per
esempio la ragione per cui non esiste un cerchio quadrato, la
indica la sua stessa natura, poich implica una contraddizione.
Perch invece esista la sostanza risulta ancora dalla sua sola
natura, che appunto implica l'esistenza (v. Prop. 7). Ma la
ragione per cui un triangolo o un cerchio esiste o non esiste, non
dipende dalla loro natura ma dall'ordine dell'intera natura
corporea; da essa infatti deve dipendere o che un triangolo esiste
gi necessariamente o che  impossibile che esista gi. E questo 
di per s evidente. Ne consegue che esiste necessariamente una
cosa quando non c' alcuna ragione, n causa, che le impedisca di
esistere. Se dunque non ci pu essere alcuna ragione, n causa,
che impedisce che Dio esista, o che gli toglie l'esistenza,
bisogna concludere assolutamente che egli necessariamente esiste.
Ma anche se tale causa, o ragione, ci fosse, essa dovrebbe
trovarsi o nella stessa natura di Dio o al di fuori di essa, cio
in un'altra sostanza di altra natura. Infatti se fosse della
stessa natura si ammetterebbe automaticamente che Dio esiste. Ma
una sostanza che fosse di altra natura non potrebbe avere nulla in
comune con Dio (per la Prop. 2) e quindi n dargli n togliergli
l'esistenza. Poich dunque la ragione, o causa, che gli nega
l'esistenza, non pu trovarsi al di fuori della natura di Dio,
dovr necessariamente essere, se Dio non esiste davvero, nella sua
stessa natura, che perci implicherebbe una contraddizione. Ma
affermare questo dell'Ente assolutamente infinito e sommamente
perfetto  assurdo; quindi n in Dio, n fuori di Dio, vi  alcuna
causa che gli tolga l'esistenza, e perci Dio esiste
necessariamente. - C.D.D.

Altra dimostrazione.

Poter non esistere  impotenza; al contrario, poter esistere 
potenza (come  di per s noto). Se quindi ci che adesso esiste
necessariamente sono soltanto gli enti finiti, essi sono dunque
pi potenti dell'Ente assolutamente infinito: ma ci  assurdo
(come  per di s noto); quindi o non esiste niente o
necessariamente esiste anche l'Ente assolutamente infinito. Eppure
noi esistiamo (v. Assioma 1 e Prop. 7), o in noi o in
qualcos'altro che esiste necessariamente. Dunque l'Ente
assolutamente infinito, cio Dio (per la Def. 6), esiste
necessariamente. - C.D.D.
B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagine 93-94.

G. Zappitello, Antologia filosofica,  Quaderno secondo/5. Capitolo
Nove.
11) Spinoza. Dio  immanente.
Spinoza avverte che nulla pu esistere come sostanza all'infuori
di Dio, che  l'unica sostanza. Nulla ha una sua esistenza
indipendente. Dio  causa immanente di tutte le cose. C.D.D. =
come dovevasi dimostrare.
B. Spinoza, Etica, Parte prima, Prop. diciottesimo (pagine 206-
207).

Proposizione diciottesimo.

Dio  causa immanente, e non transeunte, di tutte le cose.

Dimostrazione.

Tutte le cose che sono, sono in Dio e devono essere concepite per
mezzo di Dio (per la Prop. 15), cio (per il Cor. I della Prop.
16) Dio  causa delle cose che sono in lui; questo in primo luogo.
All'infuori di Dio, quindi, non ci pu essere alcuna sostanza (per
la Prop. 14), cio alcuna cosa che sia in s al di fuori di Dio
(per la Def. 3); e questo in secondo luogo. Dunque Dio  causa
immanente, e non transeunte, di tutte le cose. - C.D.D.
B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagine 467-469.
